Gli accenti e i segni ortografici

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Gli accenti in francese svolgono un ruolo importantissimo: l'utilizzo di un accento piuttosto che un altro compromette il significato di una parola, oltre che la sua correttezza dal punto di vista grammaticale.
L'accento acuto, accent aigu, (é) viene utilizzato solamente sulla vocale e. Ad esempio: écrire (scrivere), étudiant (studente).
L'accento grave, accent grave, (è) si utilizza sulle tre vocali a, e, u. Ad esempio: Je vais à l'école (vado a scuola).
L'accento circonflesso, accent circonflexe, (ê) viene usato su tutte le vocali a, e, i, o, u. La pronuncia tradizionale standard vorrebbe che la vocale che porta l'accento circonflesso sia allungata, ma la pronuncia tesa (mode tendu: le vocali sono tutte tendenzialmente brevi tranne quella che porta l'accento del gruppo fonico) delle sillabe in francese moderno ha ormai uniformato la lunghezza vocalica. Spesso la presenza di questo accento denota l'antica esistenza di una s, oggi scomparsa, dopo la vocale: fenêtre /fə'nɛˑtʁ/ (finestra), île /il/ (isola), même /mɛm/ (stesso, pure; condivide l'etimologia con medesimo), pâte /pat/ (pasta; in realtà, la vocale â si dovrebbe pronunciare /ɑ:/, quindi, la pronuncia corretta di questa parola, anche se oggi desueta, sarebbe /pɑ:t/), etc. In altri casi disambigua forme altrimenti omografe: du (del), (dovuto), entrambi pronunciati /dy/.
La dieresi (ë), detta tréma (le tréma, maschile in francese) si utilizza sulle vocali e, i, u nei casi di vocali vicine che devono essere entrambe pronunciate, ad esempio: Noël /nɔ'ɛl/ (Natale), oppure per separare sillabicamente la desinenza -e del femminile negli aggettivi che terminano in -gu: ambiguë /ɑ̃bi'gy/ (ambigua; maschile: ambigu /ɑ̃bi'gy/); senza il tréma, la pronuncia sarebbe erroneamente /ɑ̃b'ig/.
La cediglia (cédille, in francese), ç, si usa solo con la lettera c (c cédille /sese'dij(ə)/, in francese) si pronuncia sempre /s/. Ad esempio: français /fʁɑ̃'sɛ/, garçon /gaʁ'sɔ̃/.