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Riceviamo e pubblichiamo volentieri una poesia di Alessio Romanini, un assiduo amico del nostro sito (potete trovare alcune sue opere nella sezione ('Poesie dagli amici - Autori') che ci segnala di aver pubblicato una nuova silloge di poesie "Scaffali Tarmati" disponibile su Amazon.it.
Grazie, Alessio, per aver condiviso con noi questa tua realizzazione che, ne siamo certi, è un nuovo passo del tuo lungo cammino al fianco delle emozioni della Poesia.
Sappiamo che avrai già gettato il cuore oltre questa tappa.
Buon proseguimento!
Barbaglio
Mi sono arrestato
davanti la luminosa
strada, sul diafano
azzurro riflesso.
Mentre, lentamente,
una vela bianca
l'orizzonte ombreggiava.
Ho immaginato
di percorrere
la luminosa scia.
L'abbaglio eterno
di luce di vita.
Smarrita la mente,
solo il lento
rumore del mare,
riusciva a scheggiare
il silenzio.
Qualche schiamazzo
di bambino
echeggiava sulla
spiaggia, fra conchiglie
ramoscelli e la verde
erbetta autunnale.
Alle spalle i cantieri navali,
la pineta di levante
e un enorme silenzio,
il quale,
aveva inghiottito il
Tempo.

MAB Firenze è lieta di invitarVi al
Festival IncontrArti
a conclusione dell’omonima call per giovani artisti e video artisti, che
si terrà presso il Circolo MCL di San Bartolo a Cintoia di Firenze, già sede dei lavori di realizzazione dei pannelli della sua sala ricreativa, ad opera degli artisti vincitori della call d’arte e di quelli del Centro Diurno Busillis SMA Q4.
La tre giorni in pieno spirito Outsider, offre un ricco calendario di attività culturali incentrate sull’Incontro con l’altro, valorizzando le diversità e nuove realtà: laboratori, perfomance, momenti conviviali, presentazione dei giovani artisti e dei loro progetti vincenti, proiezioni internazionali inedite e cineforum.
Ingresso gratuito: prenotazione gradita per i posti limitati causa contingentamento covid:
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oppure
Whatsapp +39 339 719 8029
Anche le api a primavera alla fine si devono arrendere alla stagione in cui tutto finisce.
Il 1° novembre 2009 ha accolto la dipartita della grande poetessa Alda Merini,
la poetessa del Naviglio di Milano,
la donna che con grande sofferenza visse divisa fra genio e follia
regalandoci parole che sono al tempo stesso trivelle,
che scavano nel nostro essere umani e finestre da spalancare sull'eternità.
Con questi suoi versi vogliamo ricordarla:
O morte,
che tutti credono ributtante e infelice
tu sei una vergine leggiadra che mi scioglierà da questo letame,
la donna
che consegnerà il mio calvario al Signore.
O morte,
che tutti credono deforme,
io ti ho veduta nel sospiro divino.
Danzatrice meravigliosa,
non sai come capisco il tuo eloquio.


Dagli "Amici dell'Adriatico"






