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Ci dedichiamo alla lettura di due liriche di Eugenio Montale, per entrare nella sensibilità dell'autore che nel ricordo della moglie scomparsa volge il suo sguardo alla vita per riconoscere che spesso non serve 'vedere' con gli occhi. Il poeta ci ricorda poi che il significato dell'esistenza spesso risiede nelle cose semplici. 1) Ho sceso, dandoti il bracco |
Edmondo De Amicis ci ha regalato anche belle poesie, come queste dedicate a uno scrittore e alla madre. 1) Incoraggiamento |
ho sceso, dandoti il braccio
HO SCESO, DANDOTI IL BRACCIO
di Eugenio Montale
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
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Dante Alighieri - Il Convivio
Scomodiamo il Sommo Poeta per gustarci qualche passaggio de 'Il Convivio', opera composta fra il 1304 ed il 1308 nei primi anni dell'esilio.
Dante immagina di invitare i lettori a un 'banchetto' filosofico, ritenendo che tutti gli uomini abbiano il desiderio innato di apprendere e sapere, ma che non tutti possano coltivarlo.
Egli offre la "vivanda" delle sue canzoni, accompagnata dal "pane" dei commenti in prosa.
Ecco qualche estratto, ma vi esortiamo ad autoinvitarvi al simposio e a leggervelo una portata per volta, senza fretta ... Dante approverebbe!
Ad alcuni piace la poesia
di Wisława Szymborska, premio Nobel per la Letteratura 1996
Ad alcuni –
cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza
. Senza contare le scuole, dove è un obbligo,
e i poeti stessi,
ce ne saranno forse due su mille.
1 giugno 2020: ricordiamo il 50mo anniversario della scomparsa di Giuseppe Ungaretti
con una sua poesia che sia di stimolo anche alla nostra ripartenza.
Allegria di naufragi -- Giuseppe Ungaretti
(Alessandria d'Egitto, 8 febbraio 1888 – Milano, 1 giugno 1970)
E subito riprende
Il viaggio
Come
Dopo il naufragio
Un superstite
Lupo di mare.
Maggiolata
Maggio risveglia i nidi,
Maggio risveglia i cuori;
Porta le ortiche e i fiori,
I serpi e l’usignol.





